mercoledì 1 novembre 2023

IJsselmeer , giro in olanda 2023

IJsselmeer , quello che è il lago di Amsterdam
(Vacanza in famiglia - in bici : estate 2023 )



Vacanze 2023.


Andrea, Caterina e Viola a pedali.
( 1987, 1986, 9 anni durante la vacanza)




1000e qualcosina km da Milano la nostra mitica Dokker ci porta in Olanda.
Quindi,


giorno 1 ( 11 agosto)


Utrecth : abbandoniamo in una vietta la macchina, scarichiamo bici e borse.. e via.
Una bella giornata fino a Amsterdam ( non avevamo collegato il contakm, ma saranno circa 40).


Qualche mulino, molte fattorie e tanto verde.
Tutta ciclabile, anche se un pó difficoltoso orientarsi tra le tante..


Amsterdam, mette pioggia la notte.. quindi niente campeggio e ci rifugiamo in un ostello da soli 150€ a notte!!
Domani puntiamo a boh.. direzione nord est.. vedremo.









Giorno 2.
69 km.
Da amsterdam a hoorn.



Colazione a letto: letteralmente, con il succo e i biscotti comprati ieri al supermercato.



Partiti col diluvio.
Abbiamo provato a ritardare ma dopo le 9 era tardi, quindi coperti come astronauti siamo partiti..
Quando pensate all Olanda di sicuro non pensate al freddo, ma vi assicuro che con la pioggia e il vento fa un freddo cane.
Rifugiati in un bar ci scaldiamo con un te dopo una 20ina di km.



Una campana per chiamare il nostro Caronte che per 1,5€ ci traghetta in una palude, dove guadiamo ponti e melma ( e merda di mucca) ( tutto ciò con i sandali e infradito ai piedi).






Alle 12 esce un sole splendido. ( vedi foto con un verde che neanche la Stabilo si immagina).




Quindi pedaliamo sulla costa di questo mare o lago ( non abbiamo ancora assaggiato l acqua per capirlo).



Mangiamo una buonissima frittura in un posto super turistico ( da cui scappiamo alla svelta).



Raggiungiamo un agricampeggio alla sera abbastanza sfiniti dai km, e dal vento.



Io e Viola ci abbronziamo ( da ciclisti), Cate rimane una mozzarella.



A domani.





Giorno 3.
Km 60.



Da hoorn a li al mare del nord in qualche paesino col nome impossibile da pronunciare, qualcosa del tipo giuliandoorp..








Sono le 20:45 e siamo già in tenda, questo solo per dire quanto siamo stanchi.






Il vento, abbiamo conosciuto questo vento olandese: che un tizio al bar ci ha detto soffia da sud ovest verso nord-est ! Sempre!
Quindi un pô ti va a favore, e un pô contro, dipende la tua direzione.
Strisce pedonali in Olanda: guarda per terra, alcune hanno dei triangolini ( devi dare precedenza) altre no ( hai precedenza): una vecchia zitella ce lo ha spiegato a suon di clacson..
Stanchi morti alle 14 ci fermiamo in un prato, pranziamo ( il secondo o terzo pranzo della giornata), Viola si addormenta una mezzoretta.



Passiamo questo paese Anna Pawlauna ( che non só chi sia, ma il nome mi ricorda qualche donna epica).



Piove un pó, poi si suda.. comunque la giacca della pioggia è sempre addosso( non fa caldo).



Le reception dei campeggi non sono sempre aperte come da noi, entri, monti la tenda e forse dopo fai il check in.



E il mare del nord: non è come il nostro quando arrivi a Genova ti si apre davanti, qui è coperto da una duna ( enorme, 20 m di altezza). Comunque dà molte emozioni.


La temperatura del mare era accettabile. Il bagno era doveroso.



Notte. Domani si vedrà..roba di traghetti e isole che non abbiamo ancora ben deciso..



Giorno 4 (forse)

Da julianaDorp a isola di Vlieland. 50 e qualcosa km..





Ci alziamo, senza colazione ( 13€ di colazione in campeggio non fa per noi)..
Andiamo a questo traghetto a nord.
Saliamo e in mezzoretta siamo sull isola di Texel.



Una traversata dell isola di 25 km fino all altro porto dove dovrebbe esserci un traghetto verso un altra isola..
Ma pian piano che ci avviciniamo chiediamo e : “no, cè ne è solo uno alle 9:30”..” sono tutti pieni”..
e noi andiamo.. finchè al porticciolo ci dicono “ tutto pieno fino a venerdì “. E chi torna indietro ora? Autobus non ce ne..il vento è contrario.. demoralizzati aspettiamo che apra il baracchino dei biglietti. “ siete fortunati, 3 posti al traghetto dele 17:15”.



Yeah.
Quindi ci imbarchiamo. Sbarchiamo. Saliamo su un camion che attraversa un deserto di sabbia. Le immagini non riescono a descriverlo.








Ci raccontano che i militari lo usano come zona di test di bombe aeree ( finte, solo per testare la loro mira).
E quindi sull isola di Vlieland, ci facciamo altri 8 km alle 19 di sera per raggiungere un mega campeggio.








P.s. era il compleanno di Viola, nascondere i regali nelle borse da bici non è più un problema..






Nella traversata abbiamo visto anche le foche.



Domani abbiamo prenotato un traghetto verso la terraferma. Si prosegue verso sud est..



Giorno 5:
dall isola di vlieland alla terra ferma e un pó di più fino a Workum
35 km










Lasciamo le isole.. qualche caccia da guerra ci saluta sopra la testa.



Giornata di traghetto alle 11:50, vista di foche, approdo alle 13:30. Cibo e un pó di relax.



Un pó di km di pedalata controvento tanto per non lasciare andare via la giornata senza pedalare..
Campeggio tra le anatre. In mezzo ai canali, domani mattina saremo più umidità che persone. ( cominciano le zanzare)



Anche le gambe hanno bisogno di riposo ogni tanto..


Ecco, lo spirito, invece si ristora cosi:
un grazie a tutti quelli che incontriamo per strada: quell signore che abbiamo incontrato ieri sul 1 traghetto, ci ha dato delle dritte, ci ha fatto da guida turistica e oggi ce lo ritroviamo a salutarci al nostro imbarco.
Quello con la bici stracarica, che ci saluta e ci augura buon viaggio..
E glia altri di 5 minuti di chiacchere..



Giorno 6





Da dove eravamo ieri a dove siamo oggi. Lemmer. 42 km




Nostro malgrado siamo sempre controvento..
Viaggiamo con uno stendino appeso sulla bici.



Una giornata tranquilla. Alle 13 eravamo gia in canpeggio, visto che ci siamo trovati con un amica del Piemonte in vacanza qui in zona.
Festa di paese, gara di vela e giostre.



E dopo otto anni di mal di collo e mal di polsi, abbiamo barattato la bici della Cate con un nuovo mezzo fiammante.




E notizia del giorno: ijsslemeer è un lago, l’acqua è dolce.. un tempo era un mare.
Dai circa 3 giorni e chiudiamo il giro..



Giorno 7.


Da Lemmer a Elburg . 55km.





La sveglia? Chi l ha sentita? Alle 8 balziamo in piedi, Ratechina Caterina super attiva in 4 e 4 otto raccatta tutto, smonta e alle 9:30 siamo in pista.


Questa zona sembra più agricola ( siamo corcondati da campi di patate, cipolle e carote).








Verso mezzogiorno si incupisce il tempo, e il nostro umore.. la stanchezza si sente.. ma almeno per oggi continuiamo a pedalare.
Fa freddo. Si pedala con la giacca, ma in sandali e ciabatte temendo il diluvio…



Per le 5 montiamo la tenda sfiniti alla ricerca di un bar che in questi paesino deserti non cè mai..



Serata di bowling e patatine ( quest’ultime sempre presenti nella dieta di un buon olandese)








Ultimo giorno 8.



Da Elburg a Utrecht 25 km + 52€ di treno..




Dopo 8 giorni chiudiamo il nostro giro in bici.
Sveglia alle 7, colazione al volo, smontaggio tenda, carichiamo le bici e partiamo da Elburg verso Harderwijk dove prenderemo il treno per Utrecht.
Fa freddo quindi si pedala anche oggi con la giacca, pit stop per la merenda in un paese molto carino, caffe per noi, cioccolata per Viola e super torta alle mele per padre e figlia! Spesa e si riparte.



Arriviamo ad Harderwijk e , dopo aver portato le bici al binario e aver fatto i biglietti, viola e Andrea vanno ad un negozio dell’usato di fronte alla stazione, hanno 9 minuti di tempo e prendiamo il treno al volo, ma hanno comprato una maglietta per Andrea e una gratis per Viola






































































Arrivati a Utrecht, andiamo all’appartamento che abbiamo prenotato, super accogliente con anche la nespresso per farci il caffè











































Tiriamo le somme di questa avventura a pedali:
- 400 km percorsi in 8 giorni (nonostante il vento contrario)
- Le gambe si fanno sentire e anche il culo
- Una bici nuova
- Tanto verde e tanta acqua
- Posti bellissimi
- Animali visti: pecore(una marea), mucche, cavalli, anatre, lepri e FOCHE!
La cosa più difficile in olanda è trovare un bar aperto la mattina per bersi un caffè o fare colazione
Ma ancora peggio è trovare delle fontane, noi non ne abbiamo trovata neanche una.
L’olanda costa un sacco, non pensate di venire qui e fare una vacanza economica!




Vi salutiamo con il sorriso sulle labbra, felici e super soddisfatti di questo giro. Adesso facciamo i turisti, oggi Utrecht, domani Amsterdam e dopodomani chissà!
Alla prossima Andrea, Caterina e Viola!